Green & Digital: 4 strategie per ripartire

Digital e Smart, tutto fa rima con innovazione e crescita. Opinione pubblica e istituzioni parlano la stessa lingua e le trasformazioni in atto puntano tutte verso un’unica direzione, quella dell’innovazione.

Ripartire: sinonimo di Resilienza

La scelta delle parole non è casuale; lo scorso 24 aprile, infatti il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto PNRR- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Avevamo già toccato l’argomento in precedenza, ora si tratta di prendere atto di un vero e proprio cambiamento epocale: il mondo si trasforma sotto i nostri occhi, tutti i settori produttivi sono chiamati a fare i conti con nuove opportunità di sviluppo e strategie adeguate per risolvere problemi comuni (globali).

Emergenza climatica, crisi occupazionale, tracollo delle produzioni e indici di crescita negativi, frutto di anni (decenni) di storture di mercato non più sostenibili, sono stati i temi centrali che ogni governo nazionale ha dovuto passare in rassegna. Green economy, digitalizzazione pubblica e privata, nuove forme di Retail e industria 4.0 (e 5.0), sono gli obiettivi da conseguire da qui ai prossimi anni.

Priorità del PNRR e transizione 4.0

La prima, delle sei missioni previste dal Recovery Fund dal quale discende il piano, stanzia 5 miliardi di euro dei 222 complessivi, e riguarda Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura, gettando così, le basi per gli sviluppi strutturali e infrastrutturali:

  • Recupero delle periferie
  • Sistema educativo e scolastico
  • Sanità e amministrazione pubblica nel suo complesso
  • Agricoltura, processi industriali e settore terziario (primo tra tutti il turismo che da solo rappresenta il 13% del Pil italiano)
PNRR-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza #newtgenerationitalia

Next Generetion UE e strategie di crescita

Rimuovere gli ostacoli che finora hanno bloccato lo sviluppo italiano è l’obiettivo centrale. Il dibattito pubblico in questi ultimi mesi non ha fatto altro che recepire da una parte, gli stimoli e le richieste di professionisti ed interi comparti produttivi (che da tempo premevano per una maggiore attenzione e per un sostegno reale in termini di nuove politiche e investimenti); dall’altra accogliere i vincoli della politiche europee per concretizzarle. Resilienza in quest’ottica significa valorizzare e tutelare tutte quelle risorse esistenti (edifici, dotazione tecnologica, capitale umano e servizi erogati) per creare una nuova generazione di cittadini e di progresso.

Ed ecco che digitalizzazione e transizione energetica diventano i pilastri per l’erogazione di sostegni economici e finanziari per tutti i paesi in difficoltà della zona euro (Dispositivo per la Ripresa e Resilienza-RRF e il Pacchetto di assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori di Europa -REACT-EU).

Il PNRR può e deve diventare il manifesto di un nuovo Sistema-Italia, ispirata a quello che hanno definito un New Green Deal che accompagni fuori dalla crisi ambientale e dal gap tecnologico tutte quelle realtà, come la nostra, in grado di misurarsi con le sfide competitive del tempo. Ciò che si auspica, quindi è una più coerente e concreta accelerazione della duplice transizione verde e digitale.

Già dal 2012 (con l’Agenda Digitale) sono stati mossi passi in avanti in questo senso e non sono mancati sostegni alle PMI del territorio da parte del MiSE e delle Camere di Commercio territoriali; ciò che si sta palesando ora con forza è che non c’è più tempo da perdere e che tutte le realtà, locali e nazionali, devono farsi trovare pronte e coese.

Le 4 strategie- Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura-

  • Modernizzazione digitale delle infrastrutture di comunicazione del Paese (banda larga in primis) nelle PA e nel sistema produttivo
    • Sia nelle PA che all’interno dei settori produttivi
    • Maggiore attenzione nei settori di punta: turismo e cultura
    • Valorizzazione di Agricoltura e agroalimentare con un’impronta ecologica
    • Potenziamento delle ferrovie all’insegna di velocità e sostenibilità (nazionale e regionale)
  • Istruzione e ricerca
    • Nuove competenze e nuovi programmi di formazione in grado di colmare la richiesta del mercato del lavoro
    • Giovani quali motore di crescita potenziale, produttività e inclusione sociale
    • Skills e re-skills di soggetti emergenti o soggetti rimasti esclusi dal mercato del lavoro (matematica, informatica e programmazione)
  • Politiche attive del lavoro
    • Potenziamento centri per l’impiego ed eliminazione delle barriere discriminatorie di genere e di etnie.
  • Salute
    • Rafforzamento della rete territoriale e l’ammodernamento delle dotazioni tecnologiche.

Ripartire da noi. Resilienza è resistenza!

Se c’è un dato incontestabile che caratterizza territori come il nostro, microcosmo di realtà più globali è che, l’Italia (ma il meridione in particolare) ha sempre voluto dimostrare di potercela fare. Questioni annose e “impedimenti vari ed eventuali” al progresso hanno prodotto un sistema economico che ora non ammette più i ritardi di nessuno. Ci si è finalmente resi conto che l’insieme può funzionare solo se tutti remano nella stessa direzione.

Gli elementi sui quali abbiamo sempre chiesto aiuto e sostegno: periferie, giovani e risorse autoctone, oggi sono le priorità dei governi nazionali e sovranazionali. Ci affacciamo ad una stagione (lunga) di investimenti e politiche che, se ben sfruttate, potrebbero contribuire a risolverle, ora tocca a noi e alle nostre imprese, rialzarsi ancora una volta e ricominciare, non da zero ma dalle identità e dalle esperienze che attività commerciali e imprese da sempre provano a far fruttare.

I tempi sono maturi per crescere, saper sfruttare la mole mai vista finora di investimenti significa poter ripartire, coesi e con lo sguardo verso il Mondo Nuovo.

Dal canto nostro ticonfronto ha già messo in campo strumenti e strategie per farsi trovare pronta e per supportare le attività in un passaggio epocale che facile non è di certo. Il team e il network di esperti che c’è dietro sta contribuendo a disegnare nuove forme di distribuzione e logistica (Retail 4.0), ha studiato e sta implementando strategie di presenza online (website, blog o e-commerce) per vendere e comunicare; ha inoltre, creato una sua piattaforma che è una vera e propria vetrina digitale per aziende che non possono sostenere i costi di gestione di piani digitali più avanzati.

Una missione comune e progetti di business altamente personalizzabili e differenziati per accompagnare settori produttivi e realtà locali in questo lungo e difficile cammino di ripresa e ripartenza.

[Risorse Utili: testo integrale del programma del governo, per chi volesse approfondire sul tema]

[Crediti Foto @Hello I’m Nik on Unsplash]